I 7 principi di Peter Calthorpe che ci aiuteranno a costruire città migliori




Peter Calthorpe è un architetto, designer urbano e urbanista con sede a San Francisco. La sua lunga carriera nel campo della progettazione urbana, della pianificazione e dell’architettura è iniziata nel 1976. Si può considerare un pioniere di approcci innovativi ispirando da sempre nuove idee e principi sulla progettazione ambientale in ottica sostenibile. Uno dei suo maggiori focus è stato lo sviluppo urbano orientato al transito e ai trasporti pubblici, per supportare una rivitalizzazione urbana e una crescita coerente delle metropoli. Il suo lavoro ha coinvolto la pianificazione urbana di città come Portland, Salt Lake City, Los Angeles e la Louisiana meridionale post-uragano. Il suo lavoro si concentra su piani per lo sviluppo e la rivitalizzazione urbana basati su riduzione delle emissioni di carbonio, un limitato impatto ambientale, una migliore interazione umana a favore dello sviluppo sociale. Nel corso della sua carriera ha ricevuto diversi premi ed è membro fondatore del Congress for New Urbanism, un gruppo di advocacy con sede a Chicago costituito nel 1992 che promuove pratiche di edilizia sostenibile e gli standard per la pianificazione urbana sostenibile.

Peter Calthorpe sta quindi lavorando ormai da decenni, quale precursore dei tempi, per pianificare le città del futuro e si batte per progetti di comunità locali connesse e coese. In questo video ci spiega sette principi universali per risolvere il problema dell’espansione urbana e costruire città più intelligenti e sostenibili.


Link: https://www.ted.com/talks/peter_calthorpe_7_principles_for_building_better_cities?language=it


Nel suo TED Talk Calthorpe spiega come in un mondo in cui stiamo cercando di invertire la tendenza dei cambiamenti climatici, le città e il modo in cui le plasmeremo avranno un’importanza cruciale. Diventa allora prioritario stabilire dei principi intorno a cui lavorare per limitare l’impatto ambientale, garantire il benessere sociale, creare delle vere e proprie comunità connesse senza peraltro trascurare la loro vitalità economica. “Stiamo costruendo città per 3 miliardi persone” e andando avanti, costruiremo città sempre più grandi. “Se non riusciamo a farlo bene, non sono sicuro che tutte le soluzioni climatiche del mondo salveranno l’umanità”, afferma il designer urbano Peter Calthorpe. Dice ancora: “Il modo in cui progettiamo le città è una manifestazione del tipo di umanità che sosteniamo”, proprio perché le cause dei cambiamenti climatici non sono esterne e lontane da noi, ma dipendono proprio da come viviamo, dai nostri comportamenti e stili di vita. L’espansione urbana così come avviene ora non solo impatta negativamente sull’ambiente e ci separa dalla natura, ma isola le persone e non favorisce l’interazione che da sempre ha fatto prosperare la società. Il modello di sviluppo e di rivitalizzazione urbana proposto da Calthorpe (e adottato dalla California e da alcune città cinesi) punta invece su città più ecologiche, più pedonabili e basate sulle comunità. Il suo modello si basa su 7 semplici principi universali di crescita intelligente: 1) Preservare l’ambiente naturale, l’agricoltura e il relativo patrimonio storico e culturale; 2) Creare aree a uso misto, sia per quanto riguarda i gruppi socio-culturali di persone, sia per quanto riguarda le destinazioni d’uso; 3) Progettare città dove ci siano molte strade dove poter camminare liberamente, dove molti luoghi siano raggiungibili a piedi. Calthorpe immagina città con il 70% delle strade car-free; 4) Incentivare l’uso delle biciclette; 5) Creare fitte reti di strade con molti percorsi possibili e limitare la dimensione degli isolati; 6) Investire nel trasporto pubblico che sia efficiente e alla portata di tutti; 7) Cambiare davvero sistema di connessione delle diverse città basandosi sul trasporto pubblico.

Questo modello ha portato benefici a tutte le categorie di stakeholder coinvolte nei progetti di pianificazione urbana, tanto che ora questo cambiamento è visto come una causa comune, sposata anche da autorità governative. I benefici sono riscontrabili in: – minore consumo della terra; – minori emissioni di gas serra; – minori chilometri percorsi in auto con evidenti riscontri positivi su inquinamento, risparmio economico per le famiglie, sicurezza; – minori spesa per la sanità. Basti pensare infatti che la Cina spende il 12% del suo prodotto interno lordo per combattere l’impatto dell’inquinamento sulla salute dei cittadini; – riduzione dei costi per la case.

A questi si aggiungono i benefici creati da un maggior senso della comunità, da una migliore interazione e connessione tra i cittadini. Secondo Calthorpe in conclusione “camminare, andare in bicicletta e con i mezzi pubblici è il modo di far prosperare le città e le comunità, mettere la gente nelle loro bolle private è la direzione sbagliata.”

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