La città che vorrei è…




Come consideriamo la città dei nostri sogni? Quali aspetti desideriamo per gli spazi urbani del futuro? In quale direzione si può dirigere la trasformazione delle nostre case, dei nostri uffici, dei parchi, delle strade e di tutti gli elementi che compongono il nostro corredo urbano? La trasformazione e il miglioramento delle città può essere inserita tra le maggiori priorità del Pianeta?

Una popolazione che cambia ha logicamente esigenze abitative diverse. I trend economici e demografici, l’emergenza sanitaria, il cambiamento climatico e le sue conseguenze sempre più percepibili e distinguibili stanno stravolgendo radicalmente il nostro modo di concepire la “casa” e, in senso più ampio, la “città”.

Con un esempio semplice e vicino al ricordo di ognuno di noi, basta pensare al momento del lockdown dovuto alla pandemia da Covid19, quando il silenzio e il vuoto delle strade ci hanno messo davanti ad una riflessione necessaria: l’importanza degli spazi che ci circondano, il desiderio di uscire di casa e poter respirare un’aria più pulita e meno inquinata, la voglia di vedere un nuovo tessuto urbano capace di reagire all’insostenibilità delle città moderne e all’esauribilità delle risorse.

Questo e altri eventi, verificatisi nel corso dell’ultimo decennio sul nostro Pianeta, determinano un cambio di prospettiva e nuove visioni. Ne emerge una grossa sfida per il mondo architettonico e per quello dell’urbanistica. In quale direzione si dirige il cambiamento? La parola chiave, ancora una volta, è sostenibilità.

Il 31 ottobre si celebra la Giornata Mondiale dedicata alle Città, evento istituito dalle Nazioni Unite nel 2014 con l’obiettivo di promuovere uno sviluppo urbano sostenibile; il tema generale dell’iniziativa è sintetizzato nello slogan “Better City, Better Life” ovvero “Una città migliore, una vita migliore”. La governance delle città è anche un aspetto fondamentale dell’Agenda per lo sviluppo sostenibile, lanciata nel 2015 e approvata da tutti i 193 stati membri delle Nazioni Unite, la quale consiste in una serie di obiettivi da raggiungere entro il 2030 e che riguardano, tra le altre cose, la lotta alla povertà, alla fame, la tutela del pianeta e la promozione dell’inclusione sociale.

L’urbanizzazione sostenibile favorisce uno sviluppo rispettoso dell’ambiente e della salute delle persone, massimizzando la capacità di creare ricchezza e occupazione e promuovendo la diversità e la coesione sociale tra diverse culture, etnie e religioni.

Il concept di città “resiliente e sostenibile” si concretizza nel PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), grazie al quale il Governo italiano stanzia 107,7 miliardi di euro per gli investimenti che interessano il settore edile.

Gli interventi previsti riguardano anche la riqualificazione degli edifici.

Come possiamo quindi rendere più vivibile il nostro contesto urbano?

I nostri progenitori abitavano sugli alberi, dopodiché si sono trasferiti nelle grotte, fino a che non sono diventati stanziali e (grazie all’agricoltura) hanno iniziato a creare piccoli insediamenti umani. Oggi il nostro habitat è la città, ci sono però diverse soluzioni per renderlo più vivibile.

Ad esempio con l’agricoltura urbana e con l’inserimento dell’elemento naturale all’interno dell’urbanistica è possibile creare città più produttive, vivibili e felici. Si può partire dalle zone periferiche e dismesse per dar loro l’opportunità di rinascita, polmoni verdi pulsanti che combattono l’inquinamento atmosferico e producono le risorse necessarie al sostentamento degli abitanti locali. “Urban vertical farming” significa salvaguardare il territorio evitando ulteriore consumo di suolo, far nascere nuove occupazioni e opportunità lavorative e favorire la creazione di comunità resilienti, capaci di affrontare le sfide sociali e climatiche del nostro tempo.

Noi desideriamo una città così: sostenibile, resiliente, produttiva, in grado di andare incontro ai bisogni dell’umanità e dell’ambiente.

La trasformazione degli spazi urbani è tra le più grandi priorità del nostro tempo, in un mondo in cui le sfide aumentano e i luoghi in cui abitiamo non sono ancora capaci di far fronte alle crisi, siano esse climatiche o di altro genere. La città dei nostri sogni, per noi è già realtà. Con Agritettura condividiamo progetti insieme ad agronomi, architetti, enti pubblici e privati al fine di dar vita alle tue idee e realizzare un Pianeta migliore. Se vuoi una prima consulenza gratuita scrivici all’indirizzo info@agritettura.it

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