La rigenerazione della riqualificazione




La nascita di Agritettura è stata voluta per riconsegnare alla collettività spazi abbandonati donandogli nuove funzionalità; su questo principio un brand come Fiat ha deciso di progettare, per il 2021, Sky Drive, un parco green per la collettività che sorgerà sul tetto del Lingotto, ex fabbrica già frutto di riqualificazione urbana.


A guidare il progetto il noto architetto Camerana, che con il suo team di esperti, ha immaginato per i 27mila mq un intreccio di percorsi pedonali e giardini, in cui tutto, pianificato nei minimi particolari, risulti essere il più naturale possibile, con una scelta floristica il più simile possibile a quella che spontaneamente colonizza gli edifici dismessi e con un sistema di vasche ecosostenibili per gestire naturalmente il fabbisogno irriguo.


L’utilizzo degli spazi è la base dei processi di rigenerazione urbana, e la rigenerazione di un edificio storico industriale mediante un progetto totalmente sostenibile e rivolto alla collettività, si spera possa accendere i riflettori sull’importanza di processi costruttivi di tale tipo.


Lo Sky Drive diverrà infatti il giardino pensile più alto d’Europa, e con le funzionalità che lo contraddistinguono oltre che sul piano estetico si imporrà su quello produttivo, grazie ad un orto urbano fruibile a km zero, e sul piano ecosistemico, avvantaggiato dalla scelta di essenze scelte ad hoc per intersecarsi naturalmente con il paesaggio.


Al progetto si uniranno poi attività e informative di carattere ludico ed educativo per ampliare maggiormente le funzionalità dell’opera.


Questo tipo di progettazioni dimostrano quanto sia necessario operare in funzione dei fabbisogni dei cittadini, riutilizzando quanto già edificato vestendolo di innovazione e naturalità, in linea con la sostenibilità ambientale e con il bisogno di polmoni verdi urbani a contrastare le emissioni quotidiane delle nostre città; questo è molto altro è il motore che spinge Agritettura verso nuovi modi di intendere la città, riportando in essa la componente naturalistica ma in modo funzionale e produttivo, interessandosi delle esigenze delle città del futuro e adattandosi ai continui mutamenti delle città.


Grazie ad operazioni di questo tipo infatti sarà più semplice veicolare gli interessi dei cittadini verso luoghi troppo a lungo considerati dismessi e inutilizzabili e modificare le linee di pensiero volte verso le edificazioni ex novo.


Lo step successivo ad una rigenerazione di questo tipo è ottimizzare ancor di più gli spazi verdi a disposizione, producendo non solo mediante piccoli orti che necessitano di cura, manutenzione e soprattutto limitati dalla necessità del terreno di coltura, ma anche e soprattutto mediante l’impiego di tecnologie NFT in grado di coltivare e nutrire le piante in vere e proprie vertical farm, sfruttando lo spazio sul piano verticale lasciando al piano orizzontale altre prerogative e funzionalità vincolate allo spazio.


Così facendo, Agritettura da tempo riesce a rendere produttivi anche gli spazi limitati o interni agli edifici, creando una forma di sostenibilità plurima, basata su quella ambientale per il riciclo di acqua piovana e per le emissioni di ossigeno pulito, su quella economica ammortizzando le spese mediante la produzione di ben 95 kg/mq di insala all’anno, e su quella sociale per i benefici derivanti: #Agritettura

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