Overshoot day: da oggi l’umanità entra ufficialmente in debito con la Terra




Il mondo esaurisce oggi le risorse naturali disponibili per il 2021: oggi, 29 luglio, si celebra l’Overshoot day, una data che ogni anno anticipa sempre di più e anche questa volta ricorre prima rispetto allo scorso anno (registrata il 22 agosto).

Nel 1970 la giornata era caduta il 29 dicembre.

Il Pianeta, come sta accadendo negli ultimi decenni, da questo momento comincerà ad utilizzare suolo, acqua, fonti minerarie del prossimo anno, evidenziando di essere sovrasfruttato e indebolito, incapace di rigenerare le risorse utilizzate. La data viene calcolata annualmente dall’organizzazione internazionale Global Footprint Network, la quale insiste sull’importanza di ricordare questa giornata per aiutare a riflettere e a sentirci responsabili dell’emergenza climatica in cui viviamo.

Tra le cause principali del sovrasfruttamento rientra l’aumento dell’impronta ecologica e la deforestazione: nel 2021 si registra un incremento del 6,6% dell’impronta di carbonio e un calo dello 0,5% della biocapacità delle foreste. A causa della ripresa delle attività economiche, i consumi energetici producono sempre più emissioni di CO2 e la preoccupazione riguarda un picco del carbone, il quale da solo contribuisce per il 40% all’impronta causata dalle emissioni di anidride carbonica.

Dalla loro parte, i polmoni verdi del Pianeta così come gli oceani non sono più in grado di assorbire le sostanze inquinanti dell’atmosfera, perché indeboliti ed eccessivamente sacrificati. Nel 2020 sono stati distrutti 4,2 milioni di ettari (come l’estensione dei Paesi Bassi) di foresta primaria tropicale umida, perdendo così un delicato e prezioso ecosistema, fondamentale per la custodia della biodiversità e l’assorbimento della CO2.

Per posticipare la data di tre mesi servirebbe un dimezzamento delle emissioni globali di carbonio. I mezzi per fermare questa corsa esistono e seguono la via dell’economia circolare e di modelli di vita più sostenibili, quando per sostenibilità si intende un concetto ampio che abbraccia l’ambiente e che lo mette in relazione con l’economia e la società.

Proprio in questa giornata è stata lanciata la campagna “100 Giorni di Possibilità”, perché mancano 100 giorni alla Cop26, la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici in programma a Glasgow dal 31 ottobre al 12 novembre. Da qui ci si attende un impegno attivo da parte di ciascuno dei 193 Paesi partecipanti a ridurre le emissioni di gas serra fino ad azzerarle entro il 2050, al fine di contrastare l’attuale emergenza climatica segnata da fenomeni meteorologici sempre più frequenti quali alluvioni, incendi, siccità, temperature elevate e scioglimento di ghiacciai. Non dichiarazioni di intenti ma azioni tangibili: individui, istituzioni e governi che agiscono nell’immediato possono ancora arrestare la cavalcata verso la distruzione del Pianeta e di ogni specie vivente coinvolta.

Agiamo qui e ora, ovunque ci troviamo. #AgritetturaforthePlanet

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